C'era una volta il copywriting.
Della serie, come fare pubblicità online senza tradire lo spirito genuino della comunicazione scritta.
C
irca un secolo e mezzo fa nasceva il copywriting, ossia l'arte della scrittura per la vendita e la pubblicità. Una disciplina tecnica e creativa allo stesso tempo, di stampo squisitamente artigiano, che di lì a poco avrebbe interessato ogni comparto della comunicazione above-below the line: stampa, radio, televisione, cinema ecc. In seguito, con l'avvento dei media digitali, si assiste a una prima vera rivoluzione. La scrittura si evolve, si restringe, si stigmatizza in simboli e grafemi, pur continuando a mantenere vivo l'interesse di pubblico grazie all'innata capacità di trasmettere emozioni attraverso la parola scritta.
La prossima svolta? È già dietro l'angolo.
Cross media storytelling, digital content, intelligenza artificiale (AI).
Il futuro tornerà a parlarci al cuore.
A proposito di nuovi media, sapevi che per ottenere un engagement di qualità la sola presenza sui social non basta? Occorrono strumenti mirati e contenuti emozionali che tengano conto dei bisogni dell'utente. Un codice semiologico narrativo, visuale o testuale che sia, nasce appunto per adattarsi a mezzi e ambienti comunicazionali tra i più disparati, a totale beneficio del destinatario del messaggio.
Insomma, dallo storytelling di un sito al crossmedia stoytelling, dall'audiovisivo ai new media, dagli annunci alle affissioni ecc., le occasioni per farsi raccontare e vendere di più oggigiorno non mancano. A dirla tutta si potrebbero tirare in ballo anche l'intelligenza artificiale (AI) e la marketing automation. Ma questa è un'altra storia.
Scegli la soluzione giusta per te.
E parti alla grande.
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