Oggi parliamo di una particolare forma di scrittura per il web: il SEO Copywriting, vale a dire la scrittura orientata ai motori di ricerca.
Similmente alla scienza dei motori di ricerca, la scrittura a loro dedicata si avvale di un studio continuo, ma anche di continue rivisitazioni. Sia da parte degli addetti ai lavori (specialisti della SEO, professionisti del web marketing, copywriter ecc.), sia di semplici web writers, risultando abbastanza efficace nella maggior parte dei casi.
Occorre però fare una precisazione: non si tratta di una scienza esatta. Questo significa che quello che è valido oggi, potrebbe non esserlo più domani (Internet ci ha ormai abituati a questi repentini cambi di rotta). Questo è ancor più vero quando si parla di motori di ricerca, come ben sanno i professionisti della scrittura interessati a migliorare l'indicizzazione su Google e company.
Ad ogni modo possiamo benissimo affermare che una pagina seo oriented è sicuramente efficace ai fini del posizionamento. A patto di non voler strafare. I motori di ricerca non amano, infatti, le pagine sovra-ottimizzate. Quindi occhio!
In sintesi una pagina orientata ai motori di ricerca, o search engine friendly come dicono gli anglosassoni, deve possedere le seguenti caratteristiche per potersi definire efficace:
- Nome dell'url con rimando alla parola chiave o alla keyword più rilevante della pagina: ad esempio, se voglio richiamare l'attenzione su di un prodotto in particolare, devo citarne il nome già nella URL. In tal modo se ne favorisce la visibilità e l'indicizzazione da parte dei motori. Ad esempio, una pagina che parli di un ebook su come cucinare gli spaghetti con le vongole, potrà essere del tipo: http://nomedelsito/ebook-spaghetti-con-vongole.htm e cosi via;
- Titolo contenente almeno 2 keywords importanti ai fini della ricerca per parole chiave.
- Sottotitolo, con contenuti anch'essi a rilevanza di keyword;
- Meta tag description presente all'interno del codice html, con contenuto esplicativo e strategico. Non dimenticare che apparirà come testo utile a descrivere una determinata pagina nelle SERP, subito sotto il titolo;
- Meta tag keywords, entrato ormai in disuso e di poca importanza per i motori di ricerca, compreso Google. I crawlers dei motori di ricerca, infatti, diventano sempre più sofisticati. Utilizzare questo meta tag con non più di 3 keywords ad ogni modo non guasta;
- Keywords density, ovvero densità di parole chiave all'interno del testo con percentuale superiore al 2%. Anche questo da prendere con le docute cautele e senza esagerare per non essere penalizzati per sovraottimizzazione;
- Anchor link, vale a dire link che puntano ad altrettante pagine aventi lo stesso nome o contenenti qualche parola chiave nella loro descrizione (vedete l'esempio fatto per il nome dell'url);
- Alt tag per le immagini, da non sottovalutare, soprattutto per l'importanza che le immagini stanno assumendo nei confronti dei nuovi algoritmi di ricerca.
Bene, direi che per oggi basta così. Ci sarebbero ancora altre cosette da dire, che affronteremo in un prossimo post (non vorrai mica che ti riveli tutto adesso! 😉

